© by aha! Centro Allergie Svizzera - Info sulle allergie - Allergia ai pollini - una donna si pulisce il naso

Le persone allergiche reagiscono a uno o più tipi di polline, con maggiore frequenza alle graminacee. I pollini hanno in natura la funzione di fecondare le piante. Si distingue tra impollinazione entomofila (a opera di insetti) e anemofila (affidata al vento), ed è quest’ultima a causare le allergie. Delle circa 3500 piante presenti in Svizzera, solo una ventina sono importanti dal punto di vista allergologico.

Cause e fattori scatenanti

L’allergia ai pollini (raffreddore da fieno) è una reazione dell’organismo a uno o più tipi di polline, la predisposizione alla quale è spesso trasmessa geneticamente. L’inalazione o il contatto diretto con i pollini presenti nell’aria fa gonfiare la congiuntiva e la mucosa nasale. L’istamina liberata dai mastociti provoca prurito. Grattandosi e sfregandosi, il gonfiore aumenta e le mucose si infiammano.

Sintomi

I sintomi della pollinosi sono raffiche di starnuti, naso che cola (rinite) o congestionato, occhi che prudono e lacrimano, prurito al palato, al naso e alle orecchie. Il muco accumulato nei seni paranasali può provocare dolori mandibolari e mal di testa. Da una pollinosi non sufficientemente trattata può svilupparsi un’asma allergica. È il cosiddetto cambiamento di livello.

Diagnosi e diagnosi differenziale

La diagnosi viene effettuata con un’anamnesi completa, test cutanei e/o ematici. Un’allergia agli acari della polvere o alle muffe può provocare sintomi simili. Le differenze si notano soprattutto in relazione al luogo e al momento in cui i disturbi si manifestano, per cui è importante osservarli attentamente.

Terapia e trattamento

Per il trattamento dei sintomi di un’allergia ai pollini si può ricorrere a diversi farmaci sotto forma di spray nasali, colliri o pastiglie/gocce. Tra i principali gruppi di principi attivi figurano gli antistaminici, i corticosteroidi (preparati cortisonici), gli antagonisti dei leucotrieni e gli stabilizzatori dei mastociti. Maggiori informazioni in proposito e sui rispettivi meccanismi d’azione sono disponibili sulla pagina «Trattamento dell’allergia ai pollini». Ancora oggi, la desensibilizzazione/immunoterapia specifica rimane l’unica possibilità di trattamento delle cause delle allergie. Essa richiede un accertamento da parte del medico specialista. Anche alcune terapie della medicina complementare possono essere una valida alternativa per lenire i sintomi. Per trovare la soluzione più adatta è imprescindibile consultare il proprio terapista.

Consigli

Si possono trovare informazioni dettagliate sulla diffusione dei pollini in Svizzera al sito www.pollinieallergie.ch. I dati europei sulle concentrazioni polliniche vengono pubblicate in diverse lingue al sito www.polleninfo.org.

Consigli per ridurre i disturbi

  • Durante la stagione dei pollini, arieggiare solo brevemente.
  • Montare un filtro antipolline in auto e sottoporlo regolarmente a manutenzione.
  • Lavare i capelli prima di coricarsi.
  • Non stendere la biancheria all’aperto.
  • In caso di elevata concentrazione di pollini nell’aria (tempo bello e ventoso), soffermarsi solo brevemente all’aperto indossando sempre gli occhiali da sole.
  • Qualsiasi tipo di sport indoor è adatto.
  • Nella maggior parte dei casi, il trattamento farmacologico consente di stare senza problemi anche all’aperto.
  • Prendere gli antistaminici circa un’ora prima delle attività sportive.
  • Prima di grandi sforzi fisici, consumare solo cibi e bevande «sicuri», poiché in situazione di stress le reazioni allergiche sono più rapide.
  • Chi soffre di reazioni crociate con gli alimenti dovrebbe rinunciare al consumo di frutta e noci prima dello sport.

Cifre e fatti

In Svizzera, circa 1,2 milioni di persone, ossia il 20 per cento della popolazione, soffre di allergia ai pollini. L'infiorescenza di un unico stelo d’erba contiene quattro milioni di granuli di polline. Tra i pollini che non provocano allergie ci sono quelli delle conifere. Ben visibili sotto forma di depositi di polvere gialla in primavera, possono eventualmente irritare la congiuntiva.

Redazione: aha! Centro Allergie Svizzera in collaborazione con il Consiglio scientifico
 

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