Malabsorption du fructose, aha! Centre d'Allergie Suisse, Image: Fotolia_46376140_XS©  @nt/fotolia

Nelle persone con malassorbimento del fruttosio, questo zucchero è assorbito solo in parte dalle cellule dell’intestino tenue, con conseguenze come flatulenza, diarrea ecc. La diagnosi può essere effettuata per mezzo di un test respiratorio H2. Di preciso non si sa quante siano le persone affette.

Cause e fattori scatenanti

A causa del funzionamento limitato della proteina addetta al trasporto del fruttosio, questo zucchero non può essere assimilato a sufficienza dalle cellule intestinali.

Il fruttosio è presente in natura nella frutta a granella e con nocciolo (anche secca o nei succhi) e nel miele. I prodotti di tendenza (p.es. bibite dolci a basso contenuto calorico o latticini) o quelli specifici per diabetici sono spesso addizionati anche con grandi quantità di fruttosio. L’assorbimento del fruttosio è ridotto pure dagli alditoli, di cui fanno parte

  • il sorbitolo (E420),
  • il mannitolo (E421),
  • lo xilitolo (E967),
  • il maltitolo (E965),
  • il lattitolo (E966),
  • l’isomalto (E953).

Dal punto di vista medico, il malassorbimento del fruttosio non comporta conseguenze gravi, ma può essere molto fastidioso per la persona colpita.

Il malassorbimento del fruttosio non va confuso con la rara intolleranza ereditaria al fruttosio. Quest’ultima è un disturbo congenito del metabolismo del fruttosio, di norma diagnosticato già nel lattante. Le persone affette devono sistematicamente evitare gli alimenti contenenti fruttosio.

Sintomi

Il fruttosio non assorbito nell’intestino tenue viene trasformato da batteri presenti nell’intestino crasso in acidi grassi a catena corta, che possono provocare i seguenti tipici disturbi: dolori e crampi addominali, flatulenza, diarrea, stitichezza, senso di oppressione nella regione epigastrica, nausea, malessere generale, vomito ed eruttazione.

Diagnosi

Il malassorbimento del fruttosio è diagnosticato per mezzo di un test respiratorio H2. L’anamnesi alimentare ed eventualmente un diario alimentare e dei sintomi possono fornire indicazioni sul livello individuale di tolleranza al fruttosio e sull’influsso degli alditoli. 

Trattamento/terapia

Dopo la diagnosi, la persona affetta dovrebbe seguire una dieta povera di fruttosio e priva di alditoli (fase di carenza) per un periodo massimo di due settimane, terminato il quale viene stabilita la tolleranza individuale con un test, che consiste nell’aumento graduale dell’apporto di alimenti contenenti fruttosio. Alla fine, vengono elaborate raccomandazioni alimentari individuali. 

Il fruttosio è di norma assorbito meglio in combinazione con alimenti ricchi di grassi o proteine, oppure con il glucosio (zucchero d’uva).

Esempio: le fragole gustate con lo zucchero e la panna oppure sotto forma di tortina sono in genere meglio tollerate rispetto al frutto da solo.


Rédaction: aha! Centre d’Allergie Suisse en collaboration avec le Conseil scientifique.

 

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