Orticaria

L’orticaria è una reazione cutanea caratterizzata dalla formazione di pomfi fortemente pruriginosi, simili a quelli provocati dalle ortiche. Possono manifestarsi anche gonfiori, chiamati angioedemi, che coinvolgono soprattutto il volto, in particolare le labbra e le palpebre, ma anche mani e piedi.

Mano con pustole rossastre tipiche dell'orticaria

Il video presenta in breve le informazioni essenziali su cause, sintomi e trattamento dell’orticaria.

Video esplicativo: Che cos'è l'orticaria?

Consulenza: consiglio scientifico e Dr med. Dr phil. Anna Gschwend
 

Cause

L’orticaria è dovuta all’attivazione dei mastociti (cellule immunitarie) i quali, rilasciando istamina, causano prurito, pomfi e gonfiori. Questa malattia della pelle è frequente, può manifestarsi a qualsiasi età e avere numerosi fattori scatenanti. Spesso, però, non si riesce a identificarne una causa chiara.

Possibili fattori scatenanti sono:

  • infezioni (p. es. delle vie respiratorie o del tratto gastrointestinale);
  • allergie (p. es. ad alimenti, punture di insetti o farmaci);
  • farmaci (p. es. antidolorifici, antibiotici);
  • stimoli fisici, come freddo, caldo, pressione, luce o sudore;
  • carico psichico (stress) o cambiamenti ormonali;
  • processi autoimmuni (il sistema immunitario attacca erroneamente proteine proprie).

Forme

L’orticaria può manifestarsi in due forme: acuta o cronica. L’orticaria cronica è a sua volta suddivisa nelle due forme spontanea e inducibile.

L’orticaria acuta si presenta sotto forma di attacchi, che possono manifestarsi un’unica volta oppure ripetutamente. I pomfi sono in genere transitori e spesso scompaiono nel giro di pochi minuti o poche ore. In questa forma, di norma gli attacchi non perdurano per più di sei settimane. Nella maggior parte dei casi non è dunque necessaria una diagnosi approfondita.

Se però l’orticaria acuta insorge dopo una puntura d’ape o di vespa, dopo l’assunzione di farmaci o il consumo di determinati alimenti, bisogna considerare anche la possibilità che si tratti di una reazione allergica. In tali casi, è importante procedere a un accertamento medico accurato per escludere un’allergia potenzialmente pericolosa.

L’orticaria cronica può durare più a lungo ed essere ricorrente. In questo caso, è opportuno rivolgersi a un allergologo o a un dermatologo per individuare i possibili fattori scatenanti e avviare un trattamento efficace. La forma spontanea si manifesta senza un fattore scatenante chiaro. Presumibilmente si verificano processi autoimmuni, ossia un malfunzionamento del sistema immunitario che porta all’attivazione dei mastociti. La forma inducibile, invece, insorge soltanto in risposta a determinati stimoli, per esempio freddo, calore o pressione sulla pelle.

Tra le forme più frequenti figurano:

Dopo uno sfregamento vigoroso o un grattamento, oppure nei punti in cui gli abiti sono molto aderenti, si formano pomfi lineari, e la pelle prude e brucia. I pomfi di norma regrediscono nel giro di un’ora.

Dopo essere stata a contatto con il freddo – aria/vento, liquidi od oggetti – e nuovamente riscaldata, la pelle reagisce nel giro di pochi minuti con pomfi o angioedemi che normalmente regrediscono dopo circa un’ora. In casi gravi si può giungere a reazioni generalizzate e persino allo shock anafilattico.

Dopo l’attività fisica/sportiva o dopo un riscaldamento passivo (p. es. bagno caldo), la pelle si arrossa e si formano pomfi. In alcuni casi i sintomi, che perdurano tra i 15 e i 60 minuti, possono essere scatenati anche da stress emotivo, pietanze piccanti o bevande bollenti.

Quando si esercita una pressione sulla pelle, questa si gonfia e si arrossa. La reazione è ritardata, si manifesta ossia tra 30 minuti e 12 ore dopo la pressione, e può durare fino a 72 ore.

Quando la pelle è esposta alla luce visibile e/o ai raggi ultravioletti (UV), solitamente nel giro di pochi minuti si formano pomfi che prudono e/o bruciano.

Sintomi

I sintomi cutanei dell’orticaria sono:

I pomfi sono gonfiori della pelle superficiali e chiaramente circoscritti accompagnati da forte prurito e arrossamenti. Si manifestano all’improvviso e in genere scompaiono nel giro di 30 minuti–24 ore.

Gli angioedemi sono gonfiori più estesi di strati più profondi della pelle o delle mucose e comunemente si presentano su labbra, palpebre, mani, piedi o genitali. Possono causare una sensazione di pressione o formicolio e perdurare fino a 72 ore.


Nella forma spontanea spesso colpiscono tutto il corpo, nella forma inducibile di norma soltanto i punti entrati in contatto con il fattore che ha originato la reazione.

Diagnosi

In caso di orticaria acuta, in genere non è necessario procedere a un’onerosa diagnosi. È invece indicato procedere a ulteriori accertamenti se si sospetta che l’orticaria sia il sintomo di una reazione allergica (p. es. ad alimenti, farmaci o veleno d’insetti).

L’accertamento di un’orticaria cronica è più complesso, poiché occorre tenere conto delle diverse possibili cause e dei fattori scatenanti o aggravanti ed escludere al contempo altre malattie.

Il primo passo è un approfondito colloquio con il medico (anamnesi), durante il quale andrebbero documentate con la massima precisione possibile le circostanze (assunzione di farmaci, sforzo fisico, stress, viaggio) e la tempistica con cui si sono manifestati i sintomi. Tenere un diario per un certo tempo può essere molto utile.

Per l’orticaria cronica spontanea sono di norma eseguiti esami allo scopo di escludere altre malattie con sintomi simili, e identificare possibili cause e fattori scatenanti.

Se l’anamnesi e l’esame fisico indicano un’orticaria cronica inducibile, si eseguono test di provocazione con il fattore scatenante sospettato. Utilizzando metodi di misurazione comuni, è in genere possibile confermare la diagnosi ed eventualmente definire il valore soglia individuale al di sopra del quale si attivano i sintomi.

Trattamento

In genere l’orticaria può essere trattata con buoni risultati. A seconda della forma, sono tre gli approcci principali, da applicare singolarmente o in combinazione.

In determinati casi, è sufficiente conoscere ed evitare i fattori scatenanti. Sapendo che cosa scatena la reazione cutanea – per esempio il freddo, il calore, la pressione, lo stress o determinati farmaci – spesso è possibile prevenire o attenuare l’intensità di ulteriori attacchi.

Gli antistaminici di seconda generazione, che possono essere assunti anche a dosaggi elevati e per un periodo prolungato, sono i più prescritti. Se gli antistaminici ad alto dosaggio da soli non bastano, si può ricorrere in aggiunta ai biologici. Questi farmaci moderni spesso sono anticorpi che inibiscono le sostanze o le cellule prodotte dall’organismo e frenano così le reazioni eccessive del sistema immunitario. Per gli attacchi gravi, si può inoltre fare capo per un breve periodo a preparati sistemici a base di cortisone.

Con determinate forme di orticaria cronica inducibile (p. es. orticaria da freddo, orticaria solare od orticaria colinergica), l’esposizione ripetuta allo stimolo consente di raggiungere una tolleranza temporanea, che di norma dura però solo pochi giorni. Il trattamento – per esempio una doccia fredda tutti i giorni in caso di orticaria da freddo – deve oltretutto essere ripetuto regolarmente. Considerato che simili soluzioni possono causare un aggravamento della reazione o problemi circolatori, andrebbero adottate soltanto dopo aver consultato il medico e, se del caso, sotto controllo medico.

3 consigli

  • Riconoscere ed evitare i fattori scatenanti
    Annotando quando e in seguito a che cosa si manifestano i disturbi – p. es. freddo, calore, pressione, stress, infezioni o determinati farmaci – è più facile riconoscere ed evitare possibili fattori scatenanti.
  • Rinfrescare l’area che prude
    Impacchi o gel freddi leniscono il prurito. Il freddo non deve però essere estremo, soprattutto in caso di orticaria da freddo!
  • Indossare abiti comodi
    Indossando abiti ampi, morbidi e traspiranti si evitano sfregamenti e pressioni sulla pelle. Può anche essere utile ampliare le superfici di contatto, per esempio manici della borsetta o spalline degli abiti più larghi.

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Cifre e fatti

  • L’orticaria può manifestarsi a ogni età, anche nei lattanti e nei bambini della prima infanzia. Le donne sono leggermente più colpite degli uomini.
  • Circa una persona su cinque è soggetta a un episodio di orticaria una volta nella vita. Lo 0,5% circa della popolazione europea soffre di orticaria cronica.

Domande frequenti

L’orticaria può avere diversi fattori scatenanti, per esempio determinate infezioni, allergie a determinati alimenti o farmaci, stimoli fisici come calore o freddo, oppure stress. In molti casi, tuttavia, non si arriva a individuare una causa inequivocabile.

Impacchi o lozioni rinfrescanti possono attenuare il prurito. Gli antistaminici sono molto efficaci. In caso di sintomi gravi o ricorrenti, oppure se si sospetta un’allergia, è opportuno rivolgersi a un medico.

Un’orticaria acuta di solito regredisce spontaneamente nel giro di poche ore o pochi giorni. Se i sintomi persistono per più di sei settimane, si parla di orticaria cronica. In tal caso, è opportuno rivolgersi al medico per un accertamento e un trattamento mirato.

No, l’orticaria non è contagiosa. È la manifestazione di una reazione eccessiva del proprio sistema immunitario e, in quanto tale, non può essere trasmessa ad altre persone.

È opportuno consultare un medico quando i sintomi sono frequenti, perduranti o molto intensi. Se si manifestano gonfiori al viso o in gola oppure disturbi respiratori, si raccomanda di rivolgersi immediatamente a un medico.

Redazione: aha! Centro Allergie Svizzera in collaborazione con il Consiglio scientifico e Dr med. Dr phil. Anna Gschwend.

Ultimo aggiornamento dei contenuti della pagina web: 24.03.2026

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