La aha!infoline risponde

A che cosa devo prestare attenzione se ho un’allergia agli acari della polvere? Non tollero alcuni alimenti, che cosa posso fare? Quali prodotti sono adatti alla mia pelle sensibile?

aha! Centro Allergie Svizzera - a aha!infoline risponde. Domande e risposte dalla quotidianità della consulenza telefonicaQueste sono alcune tra le domande più frequenti che vengono poste alle nostre consulenti della aha!infoline. Su questa pagina, trovate una piccola selezione di esempi. Per qualsiasi dubbio, non esitate a comporre lo 031 359 90 50.


L’elenco sottostante viene regolarmente completato. Tenete sempre presente che le risposte non sostituiscono la visita dallo specialista medico. Alla aha!infoline non vengono effettuate diagnosi o prescritte terapie!

 

Settembre 2019

È il momento giusto per liberarsi del raffreddore da fieno?

Domanda:
Con l’arrivo dell’autunno, posso finalmente godermi una tregua dal raffreddore da fieno. Un’amica mi ha detto che questo sarebbe il momento ideale per incominciare una desensibilizzazione. È vero? Cari saluti, M. 43 anni.

Risposta:
Caro M., la sua amica ha ragione. In autunno non circolano più pollini, quindi è il momento migliore per incominciare una desensibilizzazione. Il corpo non è quasi più esposto ad allergeni pollinici e può esservi abituato in modo lento e graduale. In diversi casi, la primavera successiva si avvertono già molto meno i sintomi. La desensibilizzazione, chiamata anche immunoterapia specifica, prevede test cutanei ed ematici, con cui l’allergologo verifica quali sostanze provocano una reazione allergica. 

Sulla base di questo profilo individuale, viene composta la soluzione contenente allergeni che sotto controllo medico verrà iniettata nel braccio oppure assunta sotto forma di pastiglie/gocce sublinguali. Inizialmente, questa procedura è ripetuta a intervalli brevi che si allungano sempre più. Con il tempo, anche la dose di allergeni aumenta e il sistema immunitario viene così gradualmente abituato alle sostanze. La terapia dura tre-cinque anni ed è importante che venga seguita senza interruzioni. Il tasso di successo, ossia la sparizione dei disturbi allergici, è del 65 per cento. 

Cari saluti, aha!infoline

 

Maggio 2019

Al volante dopo aver assunto un antistaminico?

Domanda:
A causa della mia allergia ai pollini, devo assumere regolarmente un antistaminico. Ho letto che questo tipo di farmaco limita la capacità di guida. È vero? A che cosa devo prestare attenzione? Cari saluti, S., 41 anni.

Risposta:
Cara S., in Svizzera sono quasi due milioni le persone che soffrono di allergie e molte di loro assumono antistaminici contro sintomi come naso congestionato e occhi che lacrimano. Questi farmaci interrompono la reazione allergica, ma possono effettivamente causare sonnolenza come effetto collaterale. Tuttavia, questo vale soprattutto per i medicinali di vecchia generazione che superano la barriera sangue-cervello e bloccano determinati recettori del sistema nervoso centrale, provocando appunto stanchezza e sonnolenza. In tali casi, è bene essere prudenti se ci si mette al volante. 

I farmaci più recenti si basano invece su un meccanismo d’azione diverso e inducono meno sonnolenza. Agiscono anche più a lungo e devono essere assunti soltanto una volta al giorno. 

In ogni caso, le consigliamo di parlarne con l’allergologo, che saprà prescriverle un medicinale adeguato. 

Cari saluti, aha!infoline

 

Aprile 2019

Occhiali o lenti a contatto in caso di raffreddore da fieno?

Domanda:
Sono allergica ai pollini di nocciolo e betulla, e vorrei sapere se in linea di massima è meglio portare gli occhiali durante la stagione pollinica. Credevo che le lenti a contatto proteggessero meglio gli occhi proprio perché vi sono appoggiate sopra, ma i miei occhi sono sempre arrossati e prudono da matti. Sono disperata. Che cosa devo fare? Cari saluti, P., 24 anni.

Risposta
Cara P., per le persone allergiche ai pollini è meglio portare gli occhiali, per lo meno nei giorni in cui la concentrazione di pollini è elevata e sicuramente quando gli occhi sono già irritati e prudono. Gli allergeni dei pollini che finiscono sulla e sotto la lente a contatto possono irritare ulteriormente la congiuntiva. Se decide di mettere le lenti a contatto, si ricordi di indossare sempre gli occhiali da sole, che fungono da prima barriera contro i pollini. Gli antistaminici contro il raffreddore da fieno possono seccare gli occhi, che vanno idratati con le cosiddette «lacrime artificiali». 

Se dovesse preferire comunque le lenti a contatto, è importante che le pulisca a fondo ogni volta che le porta per periodi prolungati. Quelle giornaliere hanno il vantaggio che, insieme alla lente, vengono eliminati anche gli allergeni che eventualmente vi aderiscono. Con l’occhiale invece i pollini nemmeno si avvicinano agli occhi.

Cari saluti, aha!infoline

 

Gennaio 2019

Mi serve un umidificatore?

Domanda: 
Soffro di allergie alle vie respiratorie e d’inverno l’aria molto secca all’interno dei locali crea parecchi problemi alle mie mucose. Un umidificatore potrebbe essere una soluzione o è soltanto un covo di batteri? Grazie per la vostra risposta, cari saluti, K., 52 anni.

Risposta:Caro K., la secchezza delle mucose è sgradevole e può effettivamente peggiorare i sintomi allergici. Tuttavia, gli umidificatori andrebbero utilizzati soltanto se l’umidità dell’aria a una temperatura di 20-21 gradi resta inferiore per settimane al 30 per cento, e si manifestano sintomi come irritazioni delle pelle o degli occhi, oppure una maggiore frequenza di raffreddori.

Se desidera ricorrere all’umidificatore, consideri che è importante tenere sempre sotto controllo l’umidità dell’aria e sottoporre l’apparecchio alla manutenzione prescritta dal fabbricante. All’interno, l’umidità ottimale si aggira tra il 30 e il 50 per cento. Se è superiore, aumentano gli acari e la probabilità che si formino muffe.

La percezione dell’aria secca può avere anche altri motivi oltre alla ridotta umidità e spesso bastano pochi semplici accorgimenti: non riscaldare eccessivamente i locali, ridurre la polvere e le sostanze irritanti, non utilizzare troppe candele, arieggiare con regolarità e dotarsi di piante d’appartamento (rilasciano umidità). Alcune piante non sono tuttavia adatte agli allergici, ad esempio l’euforbia, l’albero della gomma (ficus), i cactus, la stella di Natale, la yucca e la dieffenbachia.

Nel nostro opuscolo dedicato e al rimando dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sugli umidificatori, trova maggiori informazioni sulle sostanze scatenanti allergie e irritanti presenti nei locali.

Cari saluti, aha!infoline

 

Ottobre 2018

Allergia alle arachidi: attenzione ai baci!

Domanda:
Ho una fortissima allergia alle arachidi. Baciare può essere pericoloso per me? Cari saluti, M., 24 anni. 

Risposta:
Cara M., effettivamente un bacio potrebbe essere pericoloso per lei se il suo compagno ha appena mangiato arachidi. Nella sua saliva si troveranno allergeni in quantità sufficiente per scatenarle una reazione allergica. A quanto pare, gli allergeni delle arachidi permangono nel cavo orale per alcune ore, e pulire i denti o masticare una cicca non serve a niente. La soluzione più sicura è invitare il suo compagno a non mangiare arachidi quando siete insieme. Se proprio non può farne a meno, vi raccomandiamo di attendere alcune ore prima di baciarvi.

In ogni caso è importante che lei abbia sempre con sé i farmaci per le emergenze e che informi dell’allergia le persone che le stanno accanto.

Cari saluti, aha!infoline

 

Settembre 2018

Il mito dell’allergia al sole

Domanda:
Le vacanze al mare erano appena incominciate quando all’improvviso le spalle si sono coperte di pustole rosse e di pomfi pruriginosi, spariti poi dopo alcuni giorni. Sono allergico al sole? Cari saluti, K. 47 anni.

Risposta: 
Caro K., le persone tendono a chiamare «allergia al sole» ogni reazione della pelle scatenata dal sole. Di solito però non si tratta di una reale allergia, la pelle semplicemente reagisce all’improvvisa esposizione a un forte irraggiamento UVA e/o UVB, in taluni casi combinata con ingredienti di cosmetici. Per tutelarsi, le raccomandiamo di abituare lentamente la pelle al sole, di utilizzare solari con un elevato fattore di protezione e privi di grassi ed emulsionanti, e di rinunciare al profumo. Per una diagnosi esatta e un trattamento adeguato, le consigliamo di rivolgersi al suo medico.

Cari saluti, aha!infoline

 

Giugno 2018 

Raffreddore da fieno in vacanza?

Domanda:
Sono allergica a vari pollini. Per le vacanze andremo in Italia. Quali alberi ed erbe locali possono scatenare il raffreddore da fieno? Devo prepararmi al peggio? Cari saluti, M., 38 anni.

Risposta: Cara M., effettivamente nell’area mediterranea crescono, oltre a quelle che stanno fiorendo anche da noi, piante che possono darle problemi. L’ulivo, ad esempio, può scatenare disturbi in chi è sensibilizzato al frassino. Anche il cipresso e la parietaria (che fiorisce fino in ottobre) possono provocare una reazione. Il nostro consiglio è di seguire con attenzione le previsioni polliniche della zona in questione. Sul nostro sito www.pollinieallergie.ch trova informazioni sulle concentrazioni polliniche in Italia e in altri paesi europei.

Buone vacanze! aha!infoline