Un panino con formaggio a pasta molle - Intolleranza alimentare, aha! Centro Allergie Svizzera; © Foto: Barbara Pheby / Fotolia

Intolleranza alimentare è un termine generico usato per indicare varie reazioni non di origine allergica agli alimenti (e per questo non riscontrabili per mezzo di un test allergico). Secondo la forma, le intolleranze colpiscono in Svizzera fino al 20 per cento della popolazione. Gli alimenti scatenanti più frequenti sono il lattosio (zucchero del latte), il fruttosio (zucchero della frutta), il glutine o l’istamina. Le intolleranze sono più diffuse tra gli adulti che tra i bambini e, non comportando una reazione del sistema immunitario come le allergie, non sono pericolose.

Cause e fattori scatenanti

L’intolleranza si manifesta quando il corpo ha perso parzialmente o totalmente – o non ha mai avuto – la capacità di digerire una determinata sostanza. L’organismo non forma in questo caso anticorpi, ma reagisce provocando disturbi immediatamente dopo il consumo. Chi soffre di intolleranza può, nella maggior parte dei casi, continuare a mangiare senza conseguenze piccole quantità dell’alimento in questione.

Sintomi

I sintomi di un’intolleranza alimentare possono essere vari. I più frequenti sono disturbi digestivi generali, come mal di stomaco, flatulenza, diarrea o stitichezza, malessere. Altre possibili reazioni sono stanchezza, irritabilità, eruzioni cutanee, mal di testa (emicrania), disturbi circolatori e reumatici ecc. Spesso, i disturbi si manifestano lentamente, per cui non è sempre facile collegarli a un’intolleranza.

Diagnosi e diagnosi differenziale

Accertare un’intolleranza può essere difficile. La base della diagnostica è data dall’anamnesi. Secondo il sospetto, possono essere eseguiti vari test (p.es. test genetico in caso di sospetto di intolleranza al lattosio, test respiratorio H2 per il sospetto di intolleranza al lattosio o malassorbimento del fruttosio). In mancanza di test adeguati, si procede a una dieta diagnostica. Le intolleranze alimentari si suddividono nei seguenti gruppi.

  1. Sindromi da malassorbimento: intolleranza al glutine (celiachia) e intolleranza al fruttosio (malassorbimento del fruttosio).
  2. Intolleranza enzimatica: la mancanza di un enzima o un difetto enzimatico impediscono che determinate parti di un alimento possano essere (completamente) digerite. Note e congenite sono le intolleranze al fruttosio e al galattosio (galattosemia) ereditarie. Sono invece acquisite le intolleranze al lattosio, all’istamina, al saccarosio, al sorbitolo, il malassorbimento del fruttosio.
  3. Intolleranza farmacologica: determinate sostanze contenute negli alimenti sono farmacologicamente attive e, se consumate in grandi quantità, possono provocare sintomi di intolleranza alimentare (intolleranza relativa): ammine biogene, come l’istamina nei pomodori, nel vino rosso e nel formaggio maturo, la feniletilamina nel cioccolato, la tiramina nel formaggio maturo o nel cioccolato, la serotonina nelle banane e nelle noci, il glutammato (intolleranza al glutammato) e la caffeina.
  4. Intolleranze indefinite (reazioni pseudoallergiche agli additivi alimentari): i sintomi sono simili a quelli di un’allergia. In questo caso, si tratta però di reazioni ad alimenti naturali o a determinati additivi, come i salicilati, gli acidi benzoici, i coloranti, gli emulsionanti, i solfiti e gli esaltatori di sapidità.

Terapia e trattamento

Una volta stabilita la diagnosi, occorre evitare gli alimenti che provocano i disturbi. In caso di intolleranza al lattosio, al fruttosio e all’istamina, assieme a un consulente alimentare dipl. HF/FH si stabilisce la tolleranza individuale. In caso di celiachia, invece, è imperativo osservare una severa dieta priva di glutine.

A livello farmacologico, in caso di intolleranza al lattosio si può assumere sotto forma di pastiglie l'enzima lattasi, in caso di intolleranza all’istamina l’enzima diaminossidasi.

Consigli

  • Se ingerite in piccole quantità distribuite durante il giorno, le pietanze contenenti lattosio, fruttosio e istamina sono meglio tollerate.
  • Oggi si trovano prodotti privi di glutine e lattosio anche presso i grandi distributori.
  • All’acquisto leggere sempre l’elenco degli ingredienti per essere sicuri di tollerare l’alimento.

 

Redazione: aha! Centro Allergie Svizzera in collaborazione con il consiglio scientifico.
 

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