Comunicato stampa, 10 settembre 2020

La stagione pollinica 2020 è iniziata presto ed è stata implacabile, come ben sanno le numerose persone affette da raffreddore da fieno. Secondo MeteoSvizzera, stiamo giungendo alla conclusione di un intenso anno pollinico. aha! Centro Allergie Svizzera consiglia di incominciare ora a prepararsi alla prossima stagione – con una desensibilizzazione.

Per via delle condizioni meteorologiche favorevoli, i pollini hanno iniziato presto a diffondersi. Tra gennaio e maggio ne sono state registrate ingenti quantità. Quelli di graminacee hanno raggiunto soprattutto nella seconda metà di maggio la loro massima concentrazione.

Partenza precoce e in massa per il nocciolo
A Lugano sono stati rilevati pollini di nocciolo già prima di Natale e anche al nord delle Alpi la stagione è iniziata prestissimo, circa 27 giorni prima rispetto alla media dei 25 anni del periodo di confronto (1993-2017). Temperature elevate e molto sole hanno fatto fiorire anzitempo i «gattini» provocando in tutta la Svizzera una stagione più intensa del solito. 

Frassino e betulla non hanno dato tregua
Gli allergici non hanno avuto un attimo di tregua: al nocciolo è seguito a ruota il frassino, già presente in elevate concentrazioni dalla fine di febbraio, tallonato dalla betulla, fiorita prestissimo a metà marzo. «Il tempo sempre caldo e secco è stato l’ideale per la diffusione dei pollini, le cui concentrazioni sono rimaste alte per periodi prolungati in tutto il paese», riassume la biometeorologa di MeteoSvizzera Regula Gehrig. Che il 2020 sia stato un anno particolarmente pesante dal punto di vista pollinico è emerso anche dalle telefonate ricevute dalla aha!infoline: «Siamo stati contattati da numerose persone che non avevano mai avuto problemi e improvvisamente manifestavano sintomi», conferma Sereina de Zordo, responsabile Servizi specializzati presso aha! Centro Allergie Svizzera. 

Differenze regionali per le graminacee
Mentre nella Svizzera tedesca e in Ticino anche le graminacee sono state presenti in concentrazioni maggiori e più a lungo del solito, nella Svizzera francese i valori si sono mantenuti nella media. «Soprattutto nella seconda metà di maggio si sono registrati valori elevati, ma in giugno il tutto si è attenuato grazie alle precipitazioni», spiega Gehrig. 

Desensibilizzazione: ora è il momento giusto
Gli allergici dovrebbero sfruttare il periodo senza pollini per incominciare una desensibilizzazione, un’immunoterapia volta ad abituare gradualmente l’organismo all’allergene finché non vi reagisce più. «I sintomi vengono attenuati di circa il 75-80 per cento», spiega Sereina de Zordo.


L’aiuto di aha! Centro Allergie Svizzera

  • Gli specialisti della aha!infoline sono a disposizione al numero 031 359 90 50, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.
  • Tutte le informazioni sulla concentrazione di pollini nell’aria sono raccolte al sito www.pollinieallergie.ch

Per informazioni dettagliate sui pollini, è possibile consultare il bollettino stagionale del clima pubblicato da MeteoSvizzera.


Contatto: 
Bettina Jakob
Responsabile Comunicazione e media
aha! Centro Allergie Svizzera
Scheibenstrasse 20
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+41 31 359 90 45 
bettina.jakob@aha.ch
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